COME SCEGLIERE UN CORSO FOOD FOREST


La meraviglia
è il principio
della conoscenza
Aristotele

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I corsi sono una scorciatoia per apprendere in breve tempo da chi ha studiato, si è formato, ha approfondito, sperimentato e realizzato.
La maggior parte delle informazioni le possiamo trovare in rete, ma in rete si trova di tutto, nel bene e nel male! Dobbiamo capire quali sono le informazioni importanti, quelle imprecise, ecc. e non è sempre facile.
E’ vero, i corsi costano, ma bisogna considerare che dietro a un corso ci sono persone che lavorano per organizzarlo, per gestire tutte le mail e telefonate degli interessati o curiosi, che c’è una mole di lavoro per preparare la logistica e la parte didattica. Devono essere considerati un ‘buon investimento’ e non come un bene di rapido consumo, ma come un servizio i cui vantaggi (con interessi) potrò apprezzarli nel breve e medio-lungo periodo. Ai corsi si creano anche relazioni e si alimenta quella rete di cui abbiamo tanto bisogno e che ci sostiene nella ricerca delle informazioni e nel mutuo aiuto.

COME SCEGLIERE UN CORSO

I criteri possono essere diversi: in base alla vicinanza, al costo, all’estetica del volantino, alla pubblicità che viene fatta, ecc.
Dal nostro punto di vista è estremamente importante capire quali siano le competenze dell’insegnante che terrà il corso sia per quanto riguarda le conoscenze che per quanto riguarda la capacità di trasmetterle in modo efficiente.
Spesso si vedono pubblicizzati corsi dove non viene neppure indicato il/la docente.
Informatevi su chi sia il/la docente e quale la sua formazione, che esperienza pratica abbia e dove abbia svolto attività formative; provate a parlare con chi ha partecipato a qualche corso con lui/lei quale insegnante. È importante informarsi prima di iscriversi.

CORSI FOOD FOREST

Noi organizziamo due tipi di corsi Food Forest teorico/pratici ed entrambi della durata di tre giorni:

  •  uno più incentrato sull’osservazione, riconoscimento delle piante esistenti e progettazione: di solito si svolge tra aprile e ottobre, quando cioè è possibile uscire ad osservare la vegetazione esistente e ragionare sulla tipologia di piante da inserire nel progetto. Con una planimetria alla mano osserviamo  il territorio e la sua morfologia, gli edifici, le strade, gli elettrodotti, la vegetazione esistente: piante erbacee, arbustive, cespugliose, arboree. Seguendo i criteri della Permacultura analizziamo le zone (dalla 0 alla 5) e i settori: da dove arriva il vento, il sole invernale ed estivo, il rischio incendio, inquinamento acustico, visivo, olfattivo, ecc.

 

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  • l’altro con parte pratica durante la quale trapiantiamo le piantine; questo deve svolgersi nel periodo di riposo vegetativo (ossia quando gli alberi hanno già perso le foglie: tra novembre e marzo); questo crea meno stress alle piantine che riusciranno ad affrancarsi e radicare meglio e a sopportare con più facilità il periodo siccitoso estivo.   

 

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QUI    l’elenco completo di tutti i corsi in programma.
QUI    l’elenco completo di tutti i corsi già svolti da noi.

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