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alcune informazioni tecniche relative alla casa di paglia  LA BOA

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Permesso a costruire: Per l’autorizzazione è stato presentato in un primo tempo un progetto per la ristrutturazione della casa originaria e poi una variante in corso d’opera (con una relazione statica di un ingegnere per attestare l’impossibilità di intervento a ristrutturare) con le modifiche necessarie relative all’utilizzo della paglia. In Veneto è ammesso l’aumento di ingombro dei muri per motivi di isolamento (dipende da leggi regionali). Non è stato sollevato alcun dubbio da parte dell’ufficio tecnico comunale per il fatto che utilizzassimo la paglia.
Antisismica: una casa con struttura portante in legno come la mia può essere costruita ovunque. Nelle zone non ancora dichiarate ad alto rischio sismico (ma sembra che tra non molto tutta la penisola sarà considerata tale) si possono costruire case in paglia con muri autoportanti. Per le altre zone si può costruire senza problemi con struttura portante in legno e per quelle autoportanti bisogna verificare di volta in volta con l’ufficio tecnico del Comune e il Genio Civile.
Assicurazione: è stata stipulata una polizza incendio e responsabilità civile con una importante compagnia di assicurazione senza nessun tipo di difficoltà.
Inizio lavori:   giugno 2004
Dimensioni edificio: 20 mt x 7 = 140 mq. x due piani = 180 mq.
Spazi interni in realizzazione: 3 camere da letto, 4 bagni, sala soggiorno con cucina, salone polifunzionale e dormitorio per corsisti.
Spazi interni da realizzare successivamente: garage/magazzino (44 mq. circa),  stanza della musica (12 mq. circa), dispensa (3,5 mq. circa). Le fondazioni per queste strutture sono già predisposte.
Fondazioni: di tipo convenzionale in cemento armato (travi rovesce con ‘iglù’ per la ventilazione e soletta). Sopra la fondazione sono stati realizzati due muretti in mattone pieno a distanza di 20 cm. tra loro per raggiungere una misura esterna di 44 cm. Su questi è stata posizionata una barriera al vapore e una tavola da 5 cm. di altezza sulla quale appoggiare le balle di paglia.
Tipo di costruzione: struttura portante in legno lamellare (con colle esenti da formaldeide) con controventature e piastre di acciaio di collegamento. Le balle sono state posizionate tra la struttura portante e i serramenti, senza bisogno di ulteriori picchetti che le mantenessero unite tra loro. Solo nelle pareti molto grandi e senza pilastri sono state messe canne di bambù sia all’interno che all’esterno e legate tra loro con spaghi al fine di dare maggior rigidità alla parete.
Quantità delle balle di paglia: sono state utilizzate circa 330 balle di paglia di grano per il piano terra e 380 balle di paglia di orzo per il primo piano, per un totale di 710 balle. 
Serramenti: le false casse sono state appese alla travatura superiore (cordolo). Le finestre, anch’esse appese al cordolo, e le porte sono in mogano massiccio da cm. 8 con vetro-camera da 1,5 cm. a basso emissivo.
Dimensioni balle di paglia utilizzate: 100 cm. x 45 cm. x 50 cm.
Tetto: il pacchetto del tetto è composto da travi, tavole, guaina al vapore, 4 pannelli da 2,00 cm. di fibra di legno pressata, listelli di ventilazione, listelli porta coppi e coppi.
Preparazione per l’intonaco: le parti in legno quali travi e pilastri, nonché le false casse dei serramenti sono stati ricoperti con juta o arelle (cannicciato) per poter applicare l’intonaco. Le piastre in acciaio sono state rivestite con film plastico con bollicine, recuperato dagli imballaggi delle finestre, e successivamente con juta, per evitare il contatto diretto con la paglia ed eliminare i ponti termici.
Intonaco interno: I mano argilla + sabbia; II mano argilla + sabbia + paglia sminuzzata; III mano argilla + sabbia + paglia sminuzzata;  IV mano argilla + sabbia fina. L’argilla è stata prelevata dal campo adiacente alla casa. La sabbia è stata comprata. L’intonaco è stato applicato direttamente sulla paglia o sulle arelle (cannicciato).
Intonaco esterno: I mano grassello di 
calce + sabbia; II mano grassello di calce + sabbia + paglia sminuzzata; III mano grassello di calce + sabbia + paglia sminuzzata;  IV mano grassello di calce + sabbia. Su una porzione della casa sono state applicate I e II a mano durante un corso. Sulla restante parte i vari strati di intonaco sono stati applicati con pompa a spruzzo (foto 8 Italia – dal libro) e passati poi a mano per avere maggiore adesione. L’intonaco è stato applicato direttamente sulla paglia o sulle arelle (cannicciato). L’ultima mano è stata tirata con frettazzo e cazzuola. Sull’intonaco fresco è stato dato il colore
Colore: sull’intonaco fresco sono state date due mani di colore a base di grassello di 
calce diluito in acqua + terra di Siena bruciata (foto 9 – Italia dal libro). Abbiamo ottenuto così l’incorporazione della tinta con l’intonaco (tecnica del a fresco = affresco). Con l’intonaco e il colore ancora freschi è stato spruzzato acqua con sapone di Marsiglia per dare maggiore resistenza alla pioggia.
Peso delle balle di paglia: le balle pesavano mediamente kg. 24 l’una per un totale di 255,60 q.li. Il muro pesa circa 48 kg/mq.
Costo delle balle di paglia: il prezzo medio delle balle portate in cantiere è stato di euro 1,50 l’una per un totale di euro 1.065.  
Calcolandole al prezzo medio di 1,7€ il costo totale del materiale per i muri è di 1.207 €. (se avessi costruito con laterizio e malta sarebbe costato almeno 25.000 €!!!)
Mano d’opera: le fondazioni, la carpenteria per la struttura in legno e il tetto sono stati effettuati da imprese professionali. I lavori di posizionamento dei muri, la preparazione dei dettagli per l’intonacatura, gli intonaci sia esterni a calce che interni in argilla (terra cruda), la pittura con olio di lino dei serramenti e la costruzione delle pareti interne sono stati svolti tutti durante corsi e con l’aiuto di volontari provenienti da tutto il mondo grazie allassociazione internazionale WWOOF ITALIA.
Il riscaldamento viene effettuato con una stufa a legna e il grande potere isolante dei muri consente, anche nei periodi più freddi, di mantenere una temperatura attorno i 18-20°C con un consumo di legna modesto. A settembre 2006 verrà svolto un corso per l'autocostruzione dei pannelli solari per acqua sanitaria. Verranno altresì collegati pannelli radianti a parete. Con pareti ad altissimo isolamento i pannelli solari riescono a dare il massimo rendimento e a ridurre ulteriormente il fabbisogno energetico per il riscaldamento.
Per quanto riguarda gli aspetti burocratici, le relazioni con gli Enti Pubblici e la documentazione per l'ottenimento della Autorizzazione a Costruire rilasciata dal Comune di Pramaggiore ha lavorato (e lavorerà !!!)  l'Arch. Flavio Vit (segue foto...).

Vantaggi
:
i corsi per la costruzione dei muri e  per gli intonaci, nonché tutto il volontariato sono stati fonte di grandi esperienze ed emozioni. Ognuno ha messo un po’ della sua creatività nella realizzazione della casa;
la velocità di esecuzione, malgrado non fosse stata progettata per essere costruita con la paglia; i muri crescevano a vista d’occhio!;
la grande capacità isolante sta determinando un notevole risparmio nei costi di riscaldamento;
deliberatamente non ci sono angoli e spigoli (che volendo si possono realizzare facilmente) e questo la rende una casa molto accogliente;
sapere che ho fatto ogni sforzo (visto a posteriori non sempre con ottimi risultati...) perché la mia casa fosse di minor impatto possibile sull’ambiente, mi riempie di soddisfazione.
Problemi: i professionisti coinvolti nell’iniziale progetto di ristrutturazione hanno avuto notevoli difficoltà a pensare alla paglia sia per quanto riguarda la sua leggerezza che la sua capacità di portare peso e non hanno manifestato alcuna disponibilità a documentarsi (la paglia questo mostro sconosciuto…!). Tutto ciò ha comportato un esorbitante aggravio dei costi dovuto ad un esagerato sovradimensionamento delle fondazioni e della struttura portante in legno, nonché delle piastre di acciaio di collegamento.
Cosa farei diversamente: eviterei di fare fondazioni così imponenti e probabilmente le farei con copertoni d’auto esausti. Mi piace molto questa tecnica e trovo che sia assai efficiente oltre che un modo intelligente di farsi carico dei propri rifiuti. Non rifarei una struttura portante così massiccia e cercherei di fare incastri nelle travature in modo da far lavorare legno con legno.
In questo modo risparmierei un sacco di soldi.
Consigli: cercare di utilizzare balle di buona qualità e materiali possibilmente reperiti in loco. È importante non improvvisarsi costruttori con balle di paglia perché è indubbiamente una tecnica semplice, alla portata di tutti, ma volte piccoli dettagli fanno una grande differenza, soprattutto nei costi finali, nella durata e nella qualità dell’edificio!
Prossimi passi: dobbiamo finire la parte interna della casa. C’è da realizzare il sistema di raccolta dell’acqua piovana, l’impianto di fitodepurazione e una biopiscina, gli impianti solari termici e tante altre cose! La maggior parte di questi interventi verranno realizzati con corsi di auto-costruzione.
Nel frattempo vorrei creare una rete di costruttori e auto-costruttori di case in paglia in modo da poter fare circolare le informazioni ed aiutarsi a vicenda per non commettere gli errori che ho già fatto io nella costruzione della mia casa.

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